Asterix alle olimpiadi Trama e Recensione

Per consentire al giovane gallo Alafolix di sposare la greca principessa Irina, promessa sposa di Bruto, figlio di Cesare, Asterix ed Obelix si imbarcheranno in questa nuova impresa: vincere le olimpiadi. Partecipanti sono tutti i popoli sottomessi dei romani del 50 a.C., egizi, barbari, germani compresi. I due simpatici eroi, resi superforzuti dalla pozione magica del mago Panoramix, avranno gioco non proprio facile, in quanto durante le gare vi saranno controlli antidoping (!!) e trabocchetti tesi dal perfido Bruto, che nel frattempo cerca anche in mille modi di eliminare, con insuccesso, Cesare.


La storia di Asterix, Obelix e gli stravaganti Galli, creati dalle penne dei fumettisti Goscinny e Uderzo, il cui villaggio è l’unico in tutta Europa occidentale a non essere ancora caduto sotto l’egida romana, è abastanza nota ai più; e questo film mantiene le peculiarità di tutti i cartoni animati e film della serie: i Galli sono simpatici, fortunati, invincibili grazie alla pozione magica che è sempre al centro della scena; con un pugno i nostri eroi mandano in orbita i romani, e l’ironia la fa da padrone in ogni scena. Depardieu calza i panni del grasso Obelix, ruolo che sembra nato apposta per lui; troviamo anche in parti secondarie Schumacher e Jean Todt, nei ruoli di sé stessi, partecipanti alla corsa delle bighe finale. Presenti anche i nostri Paolo Kessisoglu e Luca Bizzarri nei ruoli di giudici di gara. I rimandi al mondo moderno ci sono, ironici ed imprevedibili come i personaggi del mondo reale che compaiono come per incanto, ma è mantenuto lo stile fumettistico e scanzonato della serie, i personaggi sono grottescamente simpatici, e i cattivi finiscono sempre per perdere.


Il tutto si conclude con i soliti canti stonati del bardo del villaggio, a cui siamo già abituati. Un film simpatico, certo non introduce grandi varietà alla serie nè particolari colpi di scena, il finale è abbastanza scontato come la trama; tuttavia l’uso della computer grafica per ricreare gli scenari e l’arena delle Olimpiadi fa il suo bell’effetto, e sono due ore che scorrono piacevolmente.

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