Cambio di Gioco Trama e Recensione

Il possente The Rock impersona in questo film targato Disney un campione di football, Joe Kingman, il cui nome č gią tutto un programma. The King, il re, imperversa sul campo come quarterback del Boston, vive in un lussuoso appartamento, circondato dai suoi trofei e si gode la vita e le belle donne. Il pieno di sč e arrogante Joe riceve un giorno la visita da una bambina, la figlia che non sapeva di avere e che rimarrą da lui per un mese. La piccola si dimostra meno ingenua di quanto i suoi otto anni lascerebbero pensare, e riesce a farsi valere anche nel mondo del padre, fatto di competizione e arrivismo, addolcendo il cuore dell’uomo. Riuscirą l’egocentrico campione a mettere da parte il suo egoismo e diventare un buon padre? Il marchio Walt Disney č una garanzia di quale sia il finale.


Cambio di gioco, pur essendo un film non innovativo dal punto di vista della trama, si rivela gradevole e dalle trovate simpatiche. Il sorriso plastificato di The Rock e la sua muscolosa possanza, messe a ridicolo in scene in cui si trova a pettinare bambole o vestito da ballerina classica, non possono non strappare un sorriso. Il tema dell’amore per i figli campeggia solenne per tutta la durata del film, in cui in pieno stile Disney si alternano scene sportive a balletti e coreografie, e alla fine i sentimentalismi prevalgono nel protagonista su tutto il resto, sull’importanza di vincere un campionato e su tutti i trofei, facendo predominare l’importanza del sorriso della propria figlia.

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