Cash (Film) Trama e Recensione

Cash (Jean Dujardin) è un abile e scaltro truffatore: l’arte del sottile raggiro è per lui il pane quotidiano. Quando però viene ucciso il fratello, decide di vendicarlo con un colpo raffinato, oggetto del quale è una valigetta piena di diamanti. Dovrà vedersela però con una ispettrice dell’interpol che gli è alle calcagna da tempo (Valeria Golino) e con il futuro e ricco suocero (Jean Reno).


Cash si presenta con un niente di nuovo dal punto di vista concettuale della trama: il truffatore scaltro e galante che, con abili trucchetti e malizie, cerca di fare il colpo impossibile. Alla vicenda però si intrecciano i truffatori con i truffati e la polizia, in un contorto gioco del ‘truffa tu che ti truffo io’, con risultato disorientante: il regista ha cercato il colpo di scena in questo modo, variando ripetutamente il possibile truffatore che repentinamente diventa il ‘pollo’, con tanto di piuma in cofanetto ad honorem. Il ritmo scherzoso del film però, ad eccezione di un paio di picchi thriller che spuntano come per caso, rende leggera e godibile la sua visione, sebbene non si possa parlare di comicità grassa ma di uno humor più sottile.

Ottimi gli attori, con una sensuale e magnetica Valeria Golino, forse poco a suo agio in questo ruolo e che per questo mi ha fatto ricordare molto la Bellucci in Matrix. La scenografia varia da interni scuri, rimandanti a losche bettole con giocatori di poker seduti ad un tavolo, a esterni luminosi, hotel lussureggianti e aste di beneficienza milionarie, risultando in questo altalenante tanto quanto il tono del film in alcuni punti. Tutto sommato però la miscela di contrasto non risulta male, e il finale, ad un certo punto piuttosto prevedibile, strappa un sorriso anche a chi può aver storto il naso nelle fasi iniziali del film.

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